• Che cos'è il museo dell’

    Inconsapevolezza Quotidiana

  • Lo Scenario

    I ritmi elevati e la quantità di informazioni accessibili da tutti il mondo non lasciano più spazio a ciò che è ovvio e che tutti ormai “sanno” di sapere. È proprio qui che emerge una contraddizione tra l’essere consapevole e l’illusione di conoscere, la quale porta a credere che le nostre azioni quotidiane comportino conseguenze limitate.
    Attualmente si può percepire che i modi di comunicare la sostenibilità si mostrano ancora carenti nei toni utilizzati. L’approccio allarmista e quello futurista tendono ad essere respinti dalla maggior parte del pubblico, tanto quanto il fatto che l’argomento si presenta spesso sconnesso dalla realtà quotidiana dell'individuo...

    Il Museo

    Per questi motivi, nasce il Museo Virtuale dell’Inconsapevolezza Quotidiana MVIn, uno strumento alternativo per raccontare le relazioni nascoste nelle piccole azione quotidiane e capace di fornire una visione olistica del contesto. Attraverso le attività quotidiane (come il mangiare, il lavare, il muoversi, l’acquisto e il consumo) si vuol far capire quali sono le connessioni che queste hanno con l’individuo, iniziando da ciò che è più vicino, a ciò che è più lontano, proponendo così un viaggio dal micro al macro e vice versa.

  • parole inconsapevolezza
  • I temi

    La consapevolezza
    La consapevolezza non è un punto di arrivo ma un processo di conoscenza che si può intraprendere tramite una continua riflessione sulla realtà percepita in ogni istante.

    La vita quotidiana
    è la vita di tutti i giorni ovvero, tutto ciò che appare reale e routinario. In altre parole, le abitudini eseguite con automatismo (mangiare, muoversi, relazionarsi, ecc.).

    L’inconsapevolezza quotidiana
    Nel museo, l’inconsapevolezza quotidiana si riferisce al non accorgesi che le nostre azioni hanno conseguenze che interferiscono nella sostenibilità del pianeta.

  • Il MVIn invita...

    a guardare con altri occhi la quotidianità e a ribellarsi a se stessi, stimolando la mente ad utilizzare meglio le sue preziose abilità cognitive, in modo da vedere chiaramente le relazione che intercorrono tra se, gli altri e la natura.

La nostra mission

La mission del "Museo Virtuale dell'Inconsapevolezza Quotidiana" (MVIn) è quella di mostrare la complessa rete di relazioni che governa la vita quotidiana di ognuno e di costruire (insieme al pubblico) una percezione congiunta e una maggior consapevolezza, sia grazie alle conoscenze iniziali che alla complementarietà proposta dal museo. In questo senso, si cercherà di stimolare a guardare con altri occhi la quotidianità, offrendo uno spazio museale di riferimento nel web, con straordinari percorsi interattivi e sviluppati ad hoc.
Il Museo propone quindi una visita improntata sulla trasversalità degli argomenti trattati, presentando in modo alternativo le tematiche di carattere ambientale, portando l’utente a osservare le azioni quotidiane (come mangiare, lavare, acquistare e muoversi) con una “visione in terza persona” e alcuni dei macro temi (inquinamento, utilizzo di risorse e produzione di rifiuti) che spesso vengono sviluppati in maniera sconnessa dalla realtà, attraverso una “visione in prima persona”. Inoltre, il MVIn vuole stabilire un dialogo aperto e continuo con le community, sviluppando un clima di reciproca fiducia, invitando chiunque sia interessato a imparare e a diffondere la consapevolezza quotidiana, in modo tale da dare vita a un “museo di processo”, dove il pubblico può far parte dello staff.

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Foto Mole Antoneliana Torino - MViN museo